
Layout di reparto non omogeneo
Un caso di layout approssimativo è quello di un’azienda di trasformazione alimentare. Negli anni il lavoro è cresciuto e così il personale, ma la disposizione mancava di razionalità aumentando caos ed inefficienza. Erano state messe linee di produzione, senza tener conto dei passaggi, con il risultato che gli operatori si muovevano autonomamente intralciandosi gli uni con gli altri. Inoltre nastri trasportatori inutilizzati, se non come appoggio, costituivano ingombro, forzando tutti ad allungare i percorsi, utilizzando come passaggio le zone di lavorazione.
Ho dedicato un po’ di tempo all’osservazione degli spostamenti ed ho impostato la soluzione con i seguenti criteri:
- Eliminazione degli ingombri inutili (nastro trasportatore)
- Apertura di corridoi e delimitazione delle zone di lavorazione
- Riposizionamento delle macchine
Nelle zone di lavorazione, ridisegnate in funzione delle numerosità del personale, si possono muovere solo gli operatori della zona stessa. In tal modo i flussi sono diventati più coerenti, le zone di lavoro più tranquille, il personale più sereno e concentrato, la produttività è aumentata.

