Caso – Gestione analitica magazzino

Magazzino, gestione analitica

Con questo termine si indica un magazzino in cui i movimenti siano registrati su software dedicato che, se correttamente alimentato, restituisce in tempo reale le giacenze, in termini di quantità e di controvalore.

Perché è importante? Perché se il dato è affidabile consente l’analisi, quindi una gestione ottimale delle scorte, dei riordini e degli utilizzi.

Ci vuole qualcuno, in ufficio, che gestista l’anagrafica degli articoli senza perdere il collegamento con gli operatori, sia di magazzino, sia di reparto che effettuano gli ordini. Non è così banale e vale la pena spendere un po’ di tempo per rivedere le denominazioni e soprattutto le unità di misura di ogni articolo. Evitando che si creino attriti tra le persone, per non distruggere motivazione ed efficienza.

Esempi tipici: i reparti fanno ordini con codici non corretti o con unità di misura diverse da quelle utilizzate (scatole, invece di pezzi, …); fornitori mandano merce non uniforme (bobine di etichette più o meno grandi) e non si ha la forza commerciale di respingerle. La soluzione è sfruttare bene (competenze e formazione) il programma che, se valido, consente, per ogni articolo, tre unità di misura diverse e relativi rapporti tra loro. Li ho rivisti e corretti tutti, facendo dialogare acquisti, magazzino e reparti (team working). Dove necessario ho ricodificato la merce, istruito e scritto procedure per gli operatori in modo da mantenere coerenza dell’informazione aziendale rendendo fluido tutto il processo, dall’acquisto all’utilizzo.

Lasciate un riferimento e sarete ricontattati per una call conoscitiva. Facoltativa ma gradita una descrizione del problema (se ne avete uno specifico) e un’idea della dimensione aziendale.
Caselle di spunta